“Just one more tiny favour…”

Simon Dermott

From: How to steal a million – 1966

These days in Italy:

heavy rain caused floods in Northern and Central Italy (and while the so called “mud’s angels”, the young and less young volunteers, were shovelling the mud @matteorenzi betrayed for once twitter to write on Facebook, cause 140 character ain’t enough to reassure us that his reforms will save us from the Flood too…); the Unions are organizing protests against the Jobs Act; it has been announced the government budget 2014 that probably will not save Italy but almost surely will lower the chances of survival for the health care system, the public transport system, the welfare system…; in Milan took place the Asia-Europe Summit; the hysteria over the Ebola danger is rising not to mention the concern for the eastern wars…

Knowing this, it’s quite clear the reason why nobody seemed very interested when the appeal court in Milan announced the reasons why last July MrB(erlusconi) was acquitted of the charges against him (child prostitution and abuse of office) in the so called Rubygate trial. And it’s a pity because this sentence is quite interesting. First, it seems clear the fact that MrB paid for sex with young Ruby but seeing that he apparently didn’t know the girl’s real age, he can’t be accuse of child prostitution and therefore the fact is not a crime. Then, it’s also quite sure that on May 2010, when he was the Italian Prime Minister, MrB, once informed that the young girl had been arrested in Milan accused of stealing, personally called the officer in charge at the police headquarters to arrange her release (he said she was the niece of former Egyptian leader Mubarak), but there’s no evidence that to obtain this he threatened some way the official. If something not perfectly legal happened, it happened because of the official’s excessive zeal. If you are the Prime Minister and you ask someone, maybe a public official (who perhaps is also particularly impressionable…), to do you a “favour” and this person decides to do you that favour, there’s nothing wrong with it, this is not a crime. Good to know…

Anyway today, judge Enrico Tranfa, one of the three judges who had to take a decision on MrB’s appeal, announced he’s going to resign leaving the magistracy…

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“Solo un ultimo, piccolo favore…”

Simon Dermott

Da: Come rubare un milione di dollari e vivere felici – 1966

In questi giorni è successo: piogge monsoniche hanno provocato alluvioni a macchia di leopardo nel nord e centro Italia (e la protezione civile è stata “salvata” dagli “angeli del fango”, mentre @matteorenzi per una volta ha mollato Twitter in favore di Facebook, perché 140 caratteri non bastano per dire che le sue riforme ci salveranno pure dal diluvio universale…); si parla di scioperi contro il Jobs act; è stata presentata la legge di stabilità che se non salverà la nostra povera Italia quasi certamente tramortirà la sanità pubblica, i trasporti, i servizi sociali…; si è tenuto a Milano il vertice Euroasiatico; la paura per l’Ebola aumenta senza contare i timori per le guerre sul fronte orientale…

È quindi più che naturale che il fatto che siano state rese note le motivazioni della sentenza d’appello del cosiddetto Rubygate che ha assolto MrB(erlusconi) dall’accusa di prostituzione minorile e concussione non abbia suscitato grande clamore. Eppure in quella sentenza si dicono un paio di cose interessanti. Pare sia vero che ad Arcore tra la giovane Ruby e MrB ci siano stati dei rapporti a pagamento, ma MrB non era (così pare) a conoscenza della vera età della ragazza, quindi cade l’accusa di prostituzione minorile. È poi certo che nel maggio 2010 MrB, allora Presidente del Consiglio, una volta avvisato del fatto che la giovane era trattenuta in Questura a Milano con l’accusa di furto sia intervenuto personalmente chiamando al telefono il capo di gabinetto della Questura per fare rilasciare la ragazza (“nipote di Munbarak”), ma si deve escludere che per ottenere lo scopo MrB lo abbia in qualche modo minacciato. Se qualcosa di poco cristallino è avvenuto, è avvenuto a causa di un eccesso di zelo da parte del funzionario. Quindi, se da Presidente del Consiglio in carica chiedi un “favore” a un tuo sottoposto e quello (che magari per ragioni tutte sue si fa impressionare dalla tua carica) decide di fartelo, questo non è un reato. Buono a sapersi.

Comunque oggi il giudice Enrico Tranfa, presidente del collegio d’Appello alla seconda sezione del Tribunale di Milano, quella che ha giudicato MrB, si è dimesso dalla magistratura…

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