They all want to be better Nazis than Hitler.”

Wladyslaw Szpilman

From: The Pianist – 2002

On friday, April 25, Italy will celebrate the Liberation Day (celebrating the end of the Nazi Occupation of Italy after the Armistice of Cassibile). As usual in Milan, town awarded with the Gold medal of military value for its population’s dedication to the cause of the resistance movement, will take place the National Celebrations (in that date the town was liberated). In the last few days anyway, a neo-Nazi group coming from the surroundings of Varese is distributing round town a leaflet celebrating Adolf Hitler and his 125th birthday. Not even the ANPI (National Association of the Italian Partisans) had been spared, those leaflets have been put in one of its offices’ mailbox.

It’s 2014 but, 69 years after the end of WWII, there are some people who think it’s their “duty to celebrate a man who came from the people and was able to guide an entire Nation through redemption, until the tragic ending”, or else, a brutal dictator who looked ridiculous, whose ideas and policies caused millions of victims and who, once beaten, preferred to kill himself instead of facing his responsibilities.

I must confess that I don’t like to talk about those people, cause I fell like I’m supporting a sort of promotional campaign, but now that all those neo-Fascit and neo-Nazi groups are using the never ending crisis to regain the centre stage (the group in question has already placed some of it’s members in a few small towns’ councils), I feel that simply ignore them or try to get rid of them saying they are just a bunch of idiots will be even worse.

“Vogliono essere più Nazisti di Hitler.”

Wladyslaw Szpilman

Da: Il PIanista – 2002

Venerdì, 25 Aprile, si festeggerà la Liberazione e come tutti gli anni la manifestazione nazionale si terrà a Milano città medaglia d’oro della resistenza (a partire dalle 14, si parte da Corso Venezia e si arriva in Duomo). Negli ultimi giorni in città, un gruppo di militanti neofascisti varesini ha fatto circolare dei volantini inneggianti ad Hitler per commemorarne la nascita, non risparmiando nemmeno la casella della posta dell’Anpi .

Nel 2014, 69 anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, c’è ancora chi si sente “in dovere di omaggiare un uomo venuto dal Popolo che ha saputo prendere per mano una Nazione intera e guidarla alla riscossa, fino al tragico epilogo”, ovvero un brutale dittatore dall’aspetto ridicolo le cui idee e le cui azioni hanno provocato milioni di morti, che di fronte alla sconfitta è sfuggito alle sue responsabilità suicidandosi. Confesso che parlarne mi disturba, mi sembra di assecondare il chiaro intento promozionale di un’iniziativa che offende la memoria delle vittime del nazifascismo, ma ora che gruppi e gruppuscoli di destra più o meno estrema stanno approfittando di questi tempi di crisi per riaffacciarsi sulla scena politica (il gruppo autore dei volantini – NSAB – è riuscito a far eleggere dei suoi rappresentanti in piccoli centri), ignorarli o liquidarli come cretini sarebbe pure peggio.

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Milano, i manifesti per Hitler nella posta dell’Anpi (repubblica.it)

Volantini inneggianti al compleanno di Hitler anche nella casella dell’Anpi (corriere.it)

Festa nazionale della Liberazione 2014 (anpi.it)

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