PlatinumBlonde1931

Platinum Blonde (La Donna di Platino) – USA 1931

Directed by: Frank Capra.

Starring: Jean Harlow; Loretta Young; Robert Williams.

Meet Stew Smith, the “Cinderella Man” .

Don’t let the title “Platinum Blonde” fools you, and don’t let you be diverted by the fact that this film directed by Frank Capra has been released in 1931 before the infamous Hayes Code stole from  Hollywood movies their spicy taste. This is not a film about a strong woman, its protagonist is not the young, sexy, spoilt and very, verry blond heiress Ann Schuyler played by Jean Harlow. That title was in fact just a publicity stunt, a way to capitalize on Harlow’s increasing popularity due more to her loved and largely imitated platinum blonde hair than to her acting qualities.

Platinum Blonde (film)

Platinum Blonde (film) (Photo credit: Wikipedia)

This is in fact the story of  Stew Smith, a penniless not very committed gossip journalist and  aspiring playwright played by the very talented and very unlucky Robert Williams (he died of peritonitis only three days after the film première). One day, while “investigating” on a sex scandal involving one of he members of the very honourable Schuyler family, Stew meets the blonde heiress Ann. Inevitably they fall in love (he’s shameless and funny, she is beautiful and collects misfits to civilize…) and elope. Their marriage discontents Ann’s family (they immediately propose a divorce) and makes unhappy Stew’s best friend Gallagher, a journalist who has the gentle features of Loretta Young and who’s (surprise, surprise!) secretly in love with him. But it also causes a very annoying side effect: Stew becomes in a wink of an eyes the favourite target of every gossip column and from now on he will be the “Cinderella Man”. But  a man is a real man if he lives in his wife’s shadow, if  her name is more respected, if she has more money?

“Platinum Blonde” is all about these questions and there is no doubt, we can’t call it a woman-friendly film. There ain’t one woman without some fault in it.

Though Jean Harlow is here unusually prim and proper (her gowns were usually much more provocative, but after all here there’s the old good Frank Capra directing), Ann is a sort of a cruel siren seducing poor Stew, a very modest guy who, if it wasn’t for her sweet voice and her big blue eyes, would refuse to live in the gigantic Schuyler House (so big that in its living room there’s the echo) and would take her to his modest two-rooms flat (where probably there’s one of those beds disappearing behind a door you can infallibly find in Lauren and Hardy’s films) where they could happily live la vie de bohème and where they have nice parties with his aspiring artists friends (alas in 1931 there was not boxed wine to give the necessary glamorous touch).

English: Publicity still

Jean Harlow (Photo credit: Wikipedia)

Ann’s mother (in fact she seems her grand mother) is an insipid and neurotic woman spending her time from a room to the other asking for a bicarbonate double strength for her poor stomach (when your children are so dissolute…) But Ann’s and her mother possess the classical bad qualities every woman has always been blamed for: one uses her beauty to get what she wants, the other is unbearably tedious. Gallagher fault is even worst that these. She is a journalist, she works like a man and beside men and because of this every man, but especially Stew, doesn’t watch her like a girl but like one of the guys, no one seems to notice how pretty she is. And that’s really outrageous, because if Gallagher wasn’t so little feminine (hard to imagine, Loretta Young seems ready to fly away with the first breeze) poor Stew wouldn’t be let alone at the mercy of Ann.

Thanks heaven in the end Stew comes to his senses and unusually find the writing inspiration, though it’s not entirely on his own merit because Ann is finally sick and tired, has found a gigolo to entertain her and is ready to leave him while his friend provides the writing inspiration. And also thanks heaven Gallagher understands that her place is beside Stew but just a couple of steps behind, because a woman must be a good prompter for her man, never stealing him the scene, but she also must be always ready to help him wearing a nice apron while cooking for him.

…So at last, in Frank Capra’s joyful world, everything is at its right place.

A few (almost)related movie you could like (click on the titles to watch a clip or a trailer):

It Happened One Night – USA 1934 Directed by: Frank Capra. Starring: Claudette Colbert; Clark Gable; Walter Connolly.

His Girl Friday – USA 1940 Directed by: Howard Hawks. Starring: Rosalind Russell; Cary Grant; Ralph Bellamy.

The Philadelphia Story – USA 1940 Directed by: George Cukor. Starring: Katharine Hepburn; Cary Grant; James Stewart;

Roman Holiday – USA 1953 Directed by: William Wyler. Starring: Audrey Hepburn; Gregory Peck; Eddie Albert.

Rear Window – USA 1954 Directed by: Alfred Hitchcock. Starring: James Stewart; Grace Kelly; Thelma Ritter; Raymond Burr.

Teacher’s Pet – USA 1958 Directed by: George Seaton. Starring: Clark Gable; Doris Day; Gig Young.

pellicola2

Ecco a voi Stew Smith, il “Cenerentolo”.

Non fatevi ingannare dal titolo “La Donna d Platino”, e nemmeno dal fatto che questo film diretto da Frank Capra sia uscito nelle sale nel 1931, prima che il famigerato Codice Hayes togliesse un po’ di pepe ai film di Hollywood. Questa non è la storia di una donna indipendente, la protagonista non è la giovane, sexy, viziata e molto, molto bionda ereditiera Ann Schuyler interpretata da Jean Harlow, quel titolo era solo una trovata pubblicitaria, un modo come un altro per far fruttare l’allora crescente popolarità della Harlow dovuta, più che alla sua bravura d’attrice, alla sua imitatissima chioma biondo platino.

 

Loretta Young

Loretta Young (Photo credit: twm1340)

Questa infatti è la storia di Stew Smith, squattrinato e decisamente poco appassionato giornalista di cronaca rosa che aspira a diventare un autore teatrale interpretato dal bravo e sfortunato Robert Williams (morirà per una peritonite tre giorni dopo la prima del film). Un bel giorno, mentre “indaga” su uno scandalo che coinvolge un membro della famiglia Schuyler, Stew incontra la bionda ereditiera Ann. Inevitabilmente i due si innamorano (lui è sfrontato e divertente, lei è bella e colleziona sbandati da civilizzare…), e si sposano in segreto. Il loro matrimonio scontenta la famiglia di Ann (che propone un fulmineo divorzio) e rende infelice Ghallager il migliore amico di Stew, una donna giornalista che ha il volto dolce di Loretta Young e che (sorpresa, sorpresa!) è segretamente innamorata di lui. Ma c’è un altro fastidioso effetto collaterale: Stew diventa in un batter d’occhio il bersaglio preferito di tutte le rubriche di cronaca rosa, da ora in avanti sarà il “Cenerentolo”. Ma un uomo è davvero un uomo se vive nell’ombra di sua moglie, se il nome di lei è più noto del  suo e, soprattutto, se lei ha più soldi?

Frank Capra (Photo Credit: Wikipedia)

Intorno a questi interrogativi si dipana la storia di “La donna di Platino”, un film che sinceramente non sembra parteggiare per le donne. Non ce n’è una che non abbia una qualche pecca. Ann infatti, nonostante Jean Harlow sia inusualmente castigata (di solito le sue mise erano molto, molto più provocanti di quelle che sfoggia in questo film, ma del resto qui alla regia c’è il buon Frank Capra) è una specie di crudele sirena che seduce il povero Stew, che se non fosse per il potere della sua voce setosa e dei i suoi occhioni blu schiferebbe volentieri gli agi e i lussi di cui può godere nell’immensa magione Schuyler (il salone è così grande che ha l’eco) per trascinarla nel suo bilocale ammobiliato (c’è da scommetterci che non manca uno di quei letti a ribalta che scomparivano dietro a una porta, immancabili nei film di Stanlio e Ollio) dove vivrebbero felici una vita di bohème e darebbero belle feste con i suoi amici aspiranti artisti (peccato che ancora non c’era il vino in cartone, avrebbe dato il giusto tocco glamour).

La madre di Ann, che sembra sua nonna, è una donna insipida e nevrotica che si trascina per i saloni implorando la sua doppia dose di bicarbonato per il povero stomaco messo alla prova dai figli scapestrati. Ma quelli di Ann e di sua madre sono i classici difetti attribuiti da sempre a ogni donna: usare la prorpia avvenenza per ottenere ciò che si vuole o essere insopportabilmente tediose. Il difetto di Gallagher, che pure è un’amica fidata di Stew, è invece persino più grave. Lei è una giornalista, lavora come un uomo tra gli uomini e loro, soprattutto Stew, non la vedono più come una fragile donzella, la vedono come uno dei ragazzi, non si accorgono nemmeno del fatto che è carina. E questo è grave perchè se lei non si fosse tanto sfemminilizzata (difficile crederlo di Loretta Young che sembra pronta a spezzarsi al primo soffio di vento) il povero Stew non sarebbe rimasto solo in balia di Ann.

Per fortuna alla fine Stew ritrova la ragione e pure un’inedita voglia di scrivere, anche se non è tutto merito suo perché la perfida sirena biondo platino si è stancata di lui, si è trovata un gigolò e ha allentato la presa mentre l’amica gli ha fornito l’ispirazione. E per fortuna Gallagher capisce che il suo posto è vicino a lui, un paio di passi indietro però, alla giusta distanza per potere svolgere il vero compito di ogni donna a modo, quello del discreto suggeritore, che mai e poi mai  ruberà la scena al suo uomo, ma che sarà sempre pronta a sostenerlo indossando il suo lindo grembiulino mentre cucina per lui.

…E finalmente, nel gioioso mondo di Frank Capra, l’ordine naturale delle cose è ristabilito.

Alcuni film (quasi) collegati che potrebbero piacervi (cliccate sui titoli per vedere una scena o il trailer):

Accadde una Notte – USA 1934 Diretto da: Frank Capra. Con: Claudette Colbert; Clark Gable; Walter Connolly.

La Signora del Venerdì – USA 1940 Diretto da: Howard Hawks. Con: Rosalind Russell; Cary Grant; Ralph Bellamy.

Scandalo a Filadelfia – USA 1940 Diretto da: George Cukor. Con: Katharine Hepburn; Cary Grant; James Stewart;

Vacanze Romane – USA 1953 Diretto da: William Wyler. Con: Audrey Hepburn; Gregory Peck;  Eddie Albert.

La Finestra sul Cortile – USA 1954 Diretto da: Alfred Hitchcock. Con: James Stewart; Grace Kelly; Thelma Ritter; Raymond Burr.

10 in Amore – USA 1958 Diretto da: George Seaton. Con: Clark Gable; Doris Day; Gig Young.

About Ella V

I love old movies, rock music, books, art... I'm intrested in politics. I adore cats. I knit...

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