DarkM1946

The Dark Mirror (Lo specchio scuro) – USA 1946

Directed by: Robert Siodmak.
Starring: Olivia DeHavilland; Lew Ayres; Thomas Mitchell.

Tell me the first word that comes to your mind if I tell you “mirror”.

The Dark Mirror (film)

The Dark Mirror (film) (Photo credit: Wikipedia)

What would Hollywood be without clichés? There are plenty of them in movies. Blondes are femmes fatal, sexy or dumb (depending on decades). Make up and a new hairdo can turn a ugly girl into a real beauty. Tough guys and monsters has a tender soul (well hidden). There’s always snow for Christmas… and of course if there are two twins, better if they are two girls as happens in “The Dark Mirror” the 1946 film directed by Robert Siodmak (“The spiral staircase”), one will be good and the other evil or crazy. It’s in fact a sort of variation of the Jekyll ad Hyde theme but here the two souls. the good and the evil, have been separated by nature and given to two identical girls, Ruth and Terry Collins (both played by Olivia de Havilland), living side by side, the evil acting against the good who can’t help believing that the other one loves him and always tells the truth denying his evil actions. A man, a doctor who had a sentimental liaison with Terry, has been killed (in the very first scene), and all the evidences seems to lead to one of the twins, but no one can say which one, because one has an alibi and both refuse to say which one, what’s more no one can distinguish Terry from Ruth (and in fact since the murder happened, no one knew there were two Ms Collins). It seems a perfect murder, but a tenacious detective, Lt. Stevenson (played by Thomas Mitchell) and a psychologist, Dr. Scott Elliott (played by Lew Ayres) whose heart will be touched by one of the two girls (another Hollywood cliché: the psychologist falling in love with the patient), will be able to break twins’ sick relation and unfold the mystery.

In the end it seems that all the twins’ troubles are due to a bad case of siblings rivalry and there’s no doubt that in Hollywood no one was more suitable to play that role than Olivia de Havilland,  except  probably her younger sister Joan Fontaine (née Joan de Bouvoire de Havilland). The feud between the two famous sisters, two of the few surviving Hollywood Golden Era stars (aged 96 and 95) is  very well-know. Olivia was  the first to become an actress, but Joan was the first who won the Academy Award in 1941 for Suspicion over her sister who won it later twice (1946 for “To each his own” and 1949 for “The Heiress”)… and their problems should be very complicated if they haven’t speak to each other for decades, but after all who has a sister knows that there’s always some trouble. Anyway, you can listen to Joan Fontaine talking about this rivalry here: http://www.youtube.com/watch?v=m9f7gjHkR9M

Olivia de Havilland plays twins in the film

Olivia de Havilland plays twins in “The Dark Mirror” (Photo credit: Wikipedia)

“The Dark Mirror” looks exactly like a Noir (black and white photography, shadows, night scenes) and it could be better if the twins’ identity would be a bit more mysterious (what a bad idea to put around de Havilland’s neck an ugly necklace with gigantic charms composing the twins’ names!) but what’s really interesting in it it’s the psychological analysis, or better the investigation, our good Doctor makes using as an excuse a research on twins’ behaviour to solve the murder. Hollywood had already been captivated by the psychoanalysis charm before, but here audiences could see the doctor with his patient and discover how it works the free association technique or how it looks the Rorschach test (the inkblot test) or a lie detector (the polygraph), and it is also a good occasion for us today to watch an old-time psychologist in action, but unfortunately in this film science can’t sweep away all prejudices about the double nature of twins .

A few related movies you may also like (titles are links that will lead you to clips or trailers):

Private worlds – USA 1935 Directed by: Gregory La Cava. Starring: Claudette Colbert; Joel McCrea; Charles Boyer; Joan Bennett.

Spellbound – USA 1945 Directed by: Alfred Hitchcock, Starring: Ingrid Bergman; Gregory Peck.

A stolen life – USA 1946 Directed by: Curtis Bernhardt. Starring: Bette Davis; Glenn Ford.

Dead ringer – USA 1964 directed by: Paul Henreid. Starring: Bette Davis; Karl Maden; Peter Lawford.

Marnie – USA 1964 Directed by: Alfred Hitchcock. Starring: Tippi Hedren; Sean Connery;Diane Baker.

Final Analysis – USA 1992 Directed by: Phil Janou. Starring: Richard Gere; Kim Basinger; Huma Turman.

The soul keeper – ITA/FRA/UK 2002 Directed by: Roberto Faenza. Starring: Emilia Fox; Ian Glen.

Meet the Parents – USA 2004 Directed by: Jay Roach. Starring: Ben Stiller; Robert De Niro; Teri Polo; Blythe Danner; Owen Wilson.

pellicola

Ditemi la prima parola che vi viene in mente se dico “specchio”.

Cropped screenshot of Lew Ayres from the trail...

Lew Ayres (Photo credit: Wikipedia)

Cosa sarebbe Hollywood senza i suoi cliché? Se ne trovano a bizzeffe nei film. Le bionde sono donne fatali, sexy o completamente sceme (a seconda del decennio). Un po’ di trucco e una nuova pettinatura trasformano qualsiasi bruttina in un’autentica bellezza. I duri, e persino i mostri, hanno un cuore tenero (molto ben nascosto). C’è sempre la neve per Natale…e ovviamente se ci sono due gemelli, o meglio due gemelle come succede in “Lo specchio scuro” il film del 1946 diretto da Robert Siodmak (“La scala a chiocciola”),  una sarà buona e l’altra cattiva o pazza. Di fatto è una sorta di variazione sul tema di Jekyll e Hyde ma qui le due anime, la buona e la cattiva, sono state separate dalla natura e date in sorte a due ragazze identiche, Ruth e Terry Collins (interpretate da Olivia De Havilland) che vivono fianco a fianco, con la cattiva che agisce contro la buona che non può fare a meno di credere che la prima la ami e le dica sempre la verità quando nega le sue cattive azioni. Un uomo, un dottore che aveva un legame sentimentale con Terry, è stato ucciso (nella prima scena del film) e tutte le prove sembrano condurre a una delle gemelle ma nessuno riesce a capire quale, perchè una di loro ha un alibi, ma entrambe si rifiutano di dire quale sia delle due e nessuno riesce a distinguerle (in effetti nessuno fino ad allora sapeva che ci fossero due ragazze identiche, nemmeno il morto). Sembra un delitto perfetto, ma un detective tenace, il Tenente Stevenson (interpretato da Thomas Mitchell) ed uno psicologo, il Dottor Scott Elliott (Lew Ayres) a cui una delle gemelle ruberà il cuore (lo psicologo e la paziente innamorati, un altro cliché Hollywoodiano), riusciranno a spezzare la relazione malata delle due gemelle e a svelare il mistero.

Actors Gary Cooper and Joan de Havilland holdi...

Gary Cooper and Joan Fontaine at Academy Awards after party, 1942 (Photo credit: Wikipedia)

Alla fine pare che tutti i problemi delle due gemelle siano causati da un brutto caso di rivalità tra sorelle e senza dubbio non c’era in tutta Hollywood nessuna attrice più adatta ad interpretare questo ruolo di Olivia de Havilland, tranne forse la sua sorella minore Joan Fontaine (vero nome Joan deBouvoir de Havilland). Le due attrici che sono tra le poche star superstiti della cosiddetta “età dell’oro di Hollywood” (hanno rispettivamente 96 e 95 anni) sono state infatti protagoniste di una delle più note rivalità tra sorelle di tutta la storia del cinema. Olivia ha iniziato a recitare per prima, ma Joan ha vinto per prima l’Oscar nel 1941 per  “Il sospetto” a spese proprio della sorella che però poi lo vinse due volte (1946 con “A ciascuno il suo destino” e 1949 con “L’ereditiera”)…. e sicuramente i loro problemi non erano dovuti solo al lavoro, visto che  pare non si parlino più da alcuni decenni, ma in fondo chi ha una sorella sa che c’è sempre qualche problema in sospeso. Comunque, se volete sentire la versione di Joan Fontaine, potete farlo cliccando questo link: http://www.youtube.com/watch?v=m9f7gjHkR9M

“Lo specchio scuro” ha tutto l’aspetto del noir (fotografia in bianco e nero, molte ambientazioni notturne, contrasti di luci e ombre) e forse sarebbe stato un film migliore se l’identità delle due sorelle fosse rimasta un mistero anche per  lo spettatore (le brutte collane con i ciondoli giganti che formano i nomi delle due ragazze sono davvero un goffo espediente!), ma il suo aspetto più interessante è l’analisi, o meglio l’indagine, psicologica a cui vengono sottoposte le sorelle da parte del buon dottore che con la scusa di studiare il comportamento dei gemelli cerca di risolvere il mistero. Il fascino per la psicoanalisi non era certo una cosa nuova per il cinema, ma qui lo spettatore poteva vedere come funzionava una seduta, scoprire la tecnica della libera associazione d’idee e seguire le pazienti sottoposte a vari test da quello di Rorschach (il test delle macchie d’inchiostro) alla macchina della verità, una buona occasione anche per noi di vedere uno psicologo d’altri tempi in azione, peccato però che alla fine la scienza non riesca a spazzare via i pregiudizi sulla doppia natura dei gemelli.

Alcuni film collegati che potrebbero piacervi (i titoli sono link, cliccateli per saperne di più e vedere una scena o il trailer del film):

Mondi privati – USA 1935 Diretto da: Gregory La Cava. Con: Claudette Colbert; Joel McCrea; Charles Boyer; Joan Bennett.

Io ti salverò – USA 1945 Diretto da: Alfred Hitchcock, Con: Ingrid Bergman; Gregory Peck.

L’anima e il volto – USA 1946 Diretto da: Curtis Bernhardt. Con: Bette Davis; Glenn Ford.

Chi giace nella mia bara? – USA 1964 diretto da: Paul Henreid. Con: Bette Davis; Karl Maden; Peter Lawford.

Marnie – USA 1964 Diretto da: Alfred Hitchcock. Con: Tippi Hedren; Sean Connery;Diane Baker.

Analisi finale – USA 1992 Diretto da: Phil Janou. Con: Richard Gere; Kim Basinger; Huma Turman.

Prendimi l’anima – ITA/FRA/GB 2002 Diretto da: Roberto Faenza. Con: Emilia Fox; Ian Glen.

Ti presento i miei – USA 2004 Directed by: Jay Roach. Starring: Ben Stiller; Robert De Niro; Teri Polo; Blythe Danner; Owen Wilson.

About Ella V

I love old movies, rock music, books, art... I'm intrested in politics. I adore cats. I knit...

2 responses »

  1. Anne Bonney says:

    Love old movies – and your descriptions!

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