Matrimonio all’Italiana (Marriage Italian Style) – ITA 1964

Directed by: Vittorio De Sica

Starring: Sophia Loren; Marcello MastrianniTecla Scarano.

Filumena only tried to steal a name…

In Naples Filumena Marturano is dying, the priest has been called to give her the Last Rites, and the man who’s been her life companion (and who’s now going to marry a younger woman), Domenico Soriano, arrives and agrees to marry her on her deathbed. Then, all of a sudden, a miracle…

Image from the film "Matrimonio all'Itali...

Image from the film “Matrimonio all’Italiana” (1964). Sophia Loren and Marcello Mastroianni. (Photo credit: Wikipedia)

So begins “Marriage Italian style” the film directed by Vittorio De Sica in 1964 and based on the play “Filumena Marturano” written by Eduardo De Filippo. Filumena (Sophia Loren) met Domenico (Marcello Mastroianni), a vain and selfish but rich and respected womaniser, more than twenty years before when, very young and very poor, she was a prostitute and he was one of the men she met “professionally”. For years Filumena, acting like a (neglected) wife, took care of his house and his businesses (though she’s illiterate). Now she wants to be his wife and give his family name to her three children. Domenico, always more interested in women, travels and clothes than in Filumena’s life, knows nothing about those children and they don’t even know that she is their mother. But Filumena, in a hurry to assert her rights, reveals her real intentions (her “resurrection” happens a few minutes after the “yes I do”) giving Domenico the opportunity to annul the marriage. Nevertheless, she decide to tell her children the truth about her and to tells Domenico that one of those guys, only one of them, is his son.

Vittorio De Sica

The film, one of the many Mastroianni and Loren made together, the second in a row directed by Vittorio De Sica, was a commercial success (neck and neck at the Italian box office with Goldfinger) but received mix reviews. It also won two Academy Awards nomination in 1965 (Best Foreign Language Film and Best Actress) but no Oscars. Anyway, as De Sica said, this one is the best Sophia Loren’s performance ever. If you want to see her at her best, you better forget all the movies she made in Hollywood and watch the Italian ones, in particular those made with De Sica (he directed her eight times and they also played together in many commercial comedies) who was able to fight against Carlo Ponti (producer and Loren’s husband and Pygmalion) who always wanted to show Loren as a diva: this time he “suggested” that De Sica should add more Loren’s close-ups, but the director rejected the suggestion because that way Filumena could appear like a woman “suffering a creeping paralysis”. However the flashbacks used to show us Filumena and Domenico’s past life (obviously not included in the original play) are also an expedient to show a young and attractive Sophia Loren. De Sica was not completely satisfied with this film, too “commercial” (it’s not a mystery the fact that he was always almost broke because of his passion for gambling and for that reason he accepted to make films that didn’t fulfil his artistic ambitions), and was sorry because Eduardo De Filippo, the author of the play, didn’t like it.

Eduardo, Peppino and Titina De Filippo

Eduardo (in Italy he’s usually called this way) was one of the most important Italian authors (playwright, screenwriter and poet) of the Twentieth Century. He was also an actor and a director. With his brother Peppino (today remembered for the comedy films he made with Totò, but also a playwright) and his sister Titina (also remembered for 1950’s comedies) formed in 1932 a theatre company (left by Peppino in 1944 and by Titina in early 1950’s). He wrote “Filumena Marturano” in 1946 as a tribute to his sister, who took the title role in the first production. Today, we can see how Titina played this role in the 1951 film “Filumena Marturano” (not the first adaptation of the play, the previous year was released an Argentinian production) directed by Eduardo, who also play Domenico Soriano. If you want, you can watch this movie here:

http://www.youtube.com/watch?v=YjvLawLjgh0

If you’re intersted in Eduardo’s plays, you can watch the version of  “Filumena Marturano” made for the Italian TV in 1962 (part of the series  “Il teatro di Eduardo”) directed by the author who also plays Domenico Soriano (Regina Bianchi plays Filumena):

http://www.youtube.com/watch?v=e5Q7omdgoeo

(I know, no subtitles, but ain’t you curious?)

A few single mothers dealing with life in different ways (use the title as a link to watch the trailer or a clip):

Of human bondage – USA1934 Directed by: John Cromwell. Starring: Bette Davis; Leslie Howard.

Letter from an unknown woman – USA 1948 Directed by: Max Ophüls. Starring: Joan Fontaine; Louis Jourdan.

Peyton Place – USA 1957 Directed by: Mark Robson Starring: Lana Turner; Diane Varsi; Hope Lange; Arthur Kennedy.

Secrets & lies – GB 1996 Directed by: Mike Leigh Starring: Brenda Blethyn; Marianne Jean-Baptiste; Timothy Spall.

Vincere – ITA 2009 Directed by: Marco Bellocchio Starring: Vittoria Mezzogiorno; Filippo Timi.

Filumena aveva solo cercato di rubare un cognome…

A Napoli Filumena Marturano sta morendo, il prete è stato chiamato per darle l’estrema unzione, e Domenico Soriano l’uomo che è stato il suo compagno di una vita e che ora sta per sposarsi con una donna più giovane, arriva ed accetta di sposarla in punto di morte. Poi, all’improvviso, un miracolo…

Cover of "Marriage Italian Style"

Comincia in questo modo “Matrimonio all’italiana” il film diretto da Vittorio De Sica nel 1964 e tratto dalla commedia teatrale “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo. Filumena (Sophia Loren) aveva conosciuto Domenico (Marcello Mastroianni), donnaiolo vanesio ed egoista ma ricco e rispettato, più di venti anni prima quando, giovanissima e poverissima, lei era una prostituta e lui uno degli uomini che incontrava “professionalmente”.Per anni, come una moglie, lei ha badato alla sua casa ed ai suoi affari (pur essendo analfabeta). Ora Filumena vuole finalmente essere riconosciuta come moglie e poter dare il suo nuovo nome ai tre figli, che non sanno della sua esitenza e che lei ha avuto senza che Domenico, distratto da altre donne e perennemente in viaggio, se ne accorgesse. Tradita dalla fretta di far valere i suoi diritti di moglie (la “resurrezione “ avviene pochi istanti dopo il “Si”), Filumena è costretta ad accettare l’annullamento del matrimonio ma non rinuncia a dire la verità ai suoi figli e soprattutto dice a Domenico che uno di quei ragazzi, uno solo di cui non rivela l’identità, è suo figlio.

Sophia Loren con L’oscar vinto nel 1962 per “La Ciociara”

Il film, uno dei tanti girati dalla coppia cinematografica Loren-Mastrioanni, il secondo di fila diretto da De Sica, fu un successo commerciale (testa a testa al box office Italiano con “007-Missione Goldfinger”) ma non incontrò il consenso unanime della critica. Si guadagnò anche due candidature all’Oscar 1965, per il Miglior Film Straniero e la Migliore Attrice, ma non ne vinse nessuno. Comunque, come disse De Sica, questa è la migliore prova d’attrice mai offerta da Sophia Loren. Se volete rivederla al suo meglio, scordatevi dei film Hollywoodiani e riprendete piuttosto quelli Italiani, in particolare quelli fatti con De Sica (che l’ha diretta otto volte e ha recitato con lei in numerose commedie commerciali) che riusciva a contrastare le continue pressioni di Carlo Ponti (il produttore marito e pigmalione di Sophia Loren) per fare emergere le qualità “divistiche” dell’attrice: in questo film avrebbe voluto che si aumentassero i primi piani riservati alla Loren, “consiglio” non accolto dal regista che  disse che se lo avesse fatto Filumena sarebbe sembrata “colta da paralisi progressiva”. Tuttavia i flashback che ricostruiscono la storia di Filumena e Domenico servono anche a farci vedere una Loren giovane ed attraente. De Sica, che non era completamente soddisfatto del film, troppo commerciale (del resto non è un mistero il fatto che accettasse di fare film al di sotto delle sua aspirazioni artistiche anche per colpa dei continui guai finanziari dovuti al vizio del gioco), era soprattutto dispiaciuto del fatto che non fosse piaciuto ad Eduardo De Filippo, l’autore della commedia da cui era tratto.

Eduardo De Filippo

Eduardo è stato uno dei più importanti autori Italiani del Novecento (commediografo, sceneggiatore e poeta), oltre che un attore ed un regista. Con il fratello Peppino (ricordato per i film con Totò, ma anche lui autore teatrale) e la sorella Titina formò nel 1932 una compagnia teatrale (lasciata nel 1944 da Peppino e negli anni ’50 da Titina). Nel 1946 scrisse “Filumena Marturano” per la sorella che interpretò il ruolo principale nella prima produzione teatrale. Oggi possiamo rivedere come Titina interpretava questo ruolo nel film del 1951 “Filumena Marturano” (che non è il primo adattamento cinematografico della commedia, ne uscì un altro in Argentina un anno prima), diretto da Eduardo che interpreta anche il ruolo di Domenico Soriano. Se volete vedere questo film lo potete trovare qui:http://www.youtube.com/watch?v=YjvLawLjgh0

Se poi volete rivedere la commedia teatrale nella versione diretta e interpretata dallo stesso Eduardo  (con Regina Bianchi nel ruolo di Filumena) per la serie “Il teatro di Eduardo” trasmessa dalla Rai nel 1962, questo è il link:

http://www.youtube.com/watch?v=e5Q7omdgoeo

Alcune madri singole che hanno affrontato la vita in maniera diversa (i titoli sono link che vi permeteranno di vedere il trailer o una clip):

Schiavo d’amore – USA1934 Diretto da: John Cromwell. Con: Bette Davis; Leslie Howard.

Lettera da una sconosciuta – USA 1948 Diretto da: Max Ophüls. Con: Joan Fontaine; Louis Jourdan.

I peccatori di Peyton – USA 1957 Diretto da: Mark Robson Con: Lana Turner; Diane Varsi; Hope Lange; Arthur Kennedy.

Segreti e bugie – GB 1996 Diretto da: Mike Leigh Con: Brenda Blethyn; Marianne Jean-Baptiste; Timothy Spall.

Vincere – ITA 2009 Diretto da: Marco Bellocchio Con: Vittoria Mezzogiorno; Filippo Timi.

About Ella V

I love old movies, rock music, books, art... I'm intrested in politics. I adore cats. I knit...

3 responses »

  1. fluxnews says:

    I Like what you like

  2. KnockOut says:

    Credo che la migliore interpretazione (forse l’unica) della Loren sia ne “La Ciociara”.
    La sua fama internazionale va molto oltre i suoi meriti, pompata a dismisura da quel gigante che aveva alle spalle.

    La trasposizione cinematografica su cui fornisci ampi dettagli, è lontana anni luce da quella teatrale: dove evidente emerge il proposito dell’Autore (senza contare naturalmente l’immensa bravura degli attori, Regina Bianchi in testa). I tre figli di Filumena rappresentano le tre forze della Nazione, le tre classi portanti: l’operaio, il commerciante, l’intellettuale. “‘E figlie so’ chille che se teneno ‘mbraccia, quanno so’ piccerille… Ma quanno so’ gruosse, quanno song’uommene, o so’ figlie tutte quante, o so’ nemice”.

    • Ella V says:

      Ti ringrazio. Ovviamente un film e un’opera teatrale non sono la stessa cosa (lo sapeva bene anche De Sica che già prima di iniziare il film aveva quasi chiesto scusa ad Eduardo) e anche il film diretto da Eduardo stesso è piuttosto lontano dall’opera orignale (ma almeno si può vedere in azione l’attrice per cui è stata scritta). Spero però che vedendo il film a qualcuno venga voglia di approfondire l’argomento…

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