Yesterday, just after 9 a.m. the floor under my feet has turned into a rubber carpet going gently up and down while everything was shaking. Though pretty scared I knew that this was not the end of the world, because tremors came silently which meant that the earthquake epicentre might be far away. In fact once again it was more than 200 km south, in the same region where the 20th of May quake caused damages and deaths. Sadly, it was immediately clear that this time the situation was even worst. Many aftershocks shook the earth day and night in the area around Modena. Seventeen people have died. Eleven among them were workers that went back to their workplace on Monday trying to restart the activities after the first quake. It’s not clear, so far, whether the industrial sheds they were working in had been built in the proper way and if workers had been obliged some way in going back to work too soon. The earthquake area is one of the most important industrial and agricultural districts in Italy. The economy of this area is suffering extensive damages while the economic crisis is hitting the country. Many small towns have been almost completely destroyed with their churches and historical buildings. Homeless has doubled. There are damages also is near regions. It’s a real disaster.

In addition to the government initiatives and Civil Protection activity also the Emilia Romagna local administration is trying to raise money to help people living in the earthquake area.

To stay update:

Italy Quake: aftershocks strike Emila Romagna (bbc.co.uk)

Death toll from Italy earthquake rises (edition.cnn.com)

Ieri, poco dopo le 9 del mattino, il pavimento sotto i miei piedi si è trasformato in un tappeto di gomma che dondolava piano su e giù mentre tutto tremava. Lo spavento è stato grande ma era chiaro che almeno qui non sarebbe stata la fine del mondo, perché il silenzio col quale è arrivata la scossa suggeriva un epicentro lontano. Infatti, ancora una volta, la terra aveva tremato 200 km più a sud, nelle stesse zone dove il terremoto del 20 maggio aveva provocato danni e lutti. Purtroppo si è capito subito che la situazione era ancora più grave. Per tutta la giornata la terra ha continuato a tremare nelle zone che circondano Modena. Diciassette persone sono morte, travolte da edifici già pericolanti. Undici di loro erano lavoratori rientrati nelle fabbriche per cercare di riavviare le attività danneggiate dalla prima scossa. Finora non è chiaro se i capannoni industriali in cui stavano lavorando fossero stati costruiti a norma o se quei lavoratori fossero stati obbligati in qualche modo a tornare troppo presto al lavoro. L’area colpita dal terremoto è uno dei distretti industriali ed agricoli più importanti d’Italia. I danni all’economia sono rilevanti e purtroppo vanno ad aggravare una situazione già compromessa dalla crisi economica. Molti paesi dell’area sono stati quasi rasi al suolo. Il patrimonio artistico è stato gravemente danneggiato. Il numero degli sfollati è raddoppiato. Danni sono stati registrati anche nelle regioni limitrofe. È un vero disastro.

Oltre ai provvedimenti messi in atto dal governo ed all’azione della Protezione civile sono già in corso iniziative di sostegno alle popolazioni terremotate.

Il modo più semplice è inviare un SMS o telefonare da telefono fisso al numero 45500 per donare 2 euro.

Se intendete fare donazioni più consistenti o se potete impegnarvi personalmente, troverete tutte le informazioni necessarie sul sito della Regione Emilia Romagna: http://www.regione.emilia-romagna.it/aiuti-terremoto.

Per rimanere aggiornati su quest’argomento:

Diretta –  repubblica.it

Coriere.it

Terremoto in Emilia, aperta inchiesta (ilfattoquotidiano.it)

About Ella V

I love old movies, rock music, books, art... I'm intrested in politics. I adore cats. I knit...

5 responses »

  1. That sounds like a terrifying experience… I am glad you are ok.

  2. restlessjo says:

    They barely have time to recover from one tragedy and the next is upon them. I’m so sorry.

  3. Emmica says:

    I’m really sorry to hear about these tragic events, my thoughts are with you and your community.

  4. lowfiles says:

    da terremotato (L’Aquila), tutto il mio appoggio, non fatevi rubare la terra da quattro speculatori che cercherano immediatamente di sfruttare tutta la confusione e l’amarezza per distruggere il futuro in nome dei soliti interessi. le disgrazie le fa l’uomo, non la natura, purtroppo.

    • Ella V says:

      Ti ringrazio e pubblico. Spero che prima o poi riusciate a riprendervi la vostra città. Fortunatamente, come ho spiegato, non vivo in una zona terremotata. Penso però che sia importante tenere desta l’attenzione su quanto accade in quei territori proprio per evitare che si ripeta quanto è accaduto nella tua città.

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