cactus69

Cactus Flower (Fiore di Cactus) – USA 1969

Directed by: Gene Saks

Starring: Ingrid Bergman; Walter Matthau; Goldie Hawn.

What’s the best way to avoid any temptation to commit marriage? To create your own tailor-made wife, off course!

It’s an old trick, a confirmed bachelor who invent a (terrible)wife an some children (he obviously can’t abandon) to make clear that he can’t marry any other woman, and (in movies) it always works… for a while.

English: poster

Cactus Flower’s poster (Photo credit: Wikipedia)

In “Cactus flower”, the 1969 Gene Sak’s comedy, the trick had worked for about a year, since Dr Julian Winston (Walter Matthau), a dentist with a dental surgery on the Fifth Avenue in New York, first met Toni Simmons (Goldie Hawn), a 21-year-old girl who works in a record store. But as soon as the picture starts Toni attempts suicide by gas in her small apartment just to be saved by Igor Sullivan (Rick Lenz), her aspiring writer neighbour, so Julian, feeling guilty, decides to “divorce” and marry her, but there’s a trouble now: Toni wants to meet his wife to be sure she also wants to divorce. Who could play a better wife than the efficient, loyal, conscientious (and obviously a spinster in love with her boss) Miss Stephanie Dickinson (Ingrid Bergman), Julian’s icy-cold Swedish nurse? She doesn’t agree but, in the end, she helps Julian just the same, giving a too convincing performance and causing a series of new troubles…

“Cactus Flower”, whose screenplay has been written by I.A.L. Diamond (for once, since 1957 when they co-wrote “Love in the afternoon”,without Billy Wilder), is the adaptation of  a Broadway play written by  Abe Burrows and based on the French play “Fleur de Cactus” written by Pierre Barillet and Jean-Pierre Grédy and first performed in Paris in September 1964. The Broadway production who opened in December 1965 and run for three years since November 1968, had in its original cast Lauren Bacall as Miss Dickinson. When the producer Mike Frankovich purchased the film rights, Bacall  was quite sure she could play the same role in the upcoming movie, but he preferred to cast instead Ingrid Bergman (“I hate that woman” commented Bacall):  a decade after the end of the famous and scandalous love story with the Italian director Roberto Rossellini, the Swedish actress finally had the occasion to play once again not only in a Hollywood production (but made in Europe, like “Anastasia” and the following films) but also on American soil. Although Ingrid Bergman was at least 10 years older than the character she played (she was 54, the reason why she wasn’t sure she could play that role) and scared a bit Walter Matthau who was in awe of her, she was perfect for this role of a “thorny” woman who can unexpectedly blossom (like the cactus flower in the title), attract a much younger man (at some point she says to a very irritate Julian, that even women have the right to have relations with younger men) and finally rout a younger girl.

Publicity photo of Goldie Hawn and Carl Reiner...

Goldie Hawn and Carl Reiner from the television program Rowans & Martin’s Laugh-In. (Photo credit: Wikipedia)

To play the young Toni Simmons the production chose Goldie Hawn, who was famous as a regular cast member on the NBC sketch comedy show “Rowan & Martin’s Laugh-in” where she also performed in bikini and painted body (if you want to see her, you can click HERE). With her Twiggy-like look, Goldie Hawn was a sort of 1960′s IT-girl, the perfect embodiment of a young, sexually uninhibited girl, and seemed odd enough to demonstrate that, after all, the flower power generation, evoked in the very first scene with a guy putting flowers on cars in front of Toni’s flat, had nothing to teach to the older generation (when Toni discovers Julian’s deceit she can only say “A man who lies cannot love” and a wiser Stephanie tell her that this “sounds like something out of a fortune cookie”). Hawn’s performance pleasantly surprised everyone (even the director Gene Saks who said “Never has a girl, in her first film, been so professional.” ) and won her the Golden Globe and the Academy Award for Best actress in a supporting role.

“Cactus Flower” itself was a huge success and some critic wrote that it was even better that the play. Once again the old fake-wife-trick had worked like magic.

A few free-associated movies you may like (titles are links, click them to watch a clip or a trailer):

Stage door – USA 1937 Directed by: Gregory La Cava. Starring: Katherine Hepburn; Ginger Rogers; Gail Patrick; Lucille Ball; Andrea Leeds; Adolphe Menjou.

Sabrina – USA 1954 Directed by: Billy Wilder. Starring: Audrey Hepburn; Humphrey Bogart; William Holden.

Indiscreet – USA 1958 Directed by: Stanley Donen. Starring: Ingrid Bergman; Cary Grant.

Romeo & Juliet – UK/ITA 1968 Directed by: Franco Zeffirelli. Starring: Olivia Hussey; Leonard Withing.

High Fidelity – USA 2000 Directed by: Stephen Frears. Starring: John Cusak; Jack Black; Catherine Zeta-Jones. pellicola2

Qual’è il metodo migliore per evitare ogni tentazione di commettere matrimonio? Crearsi una moglie su misura, ovviamente!

È un vecchio trucco, uno scapolo impenitente si inventa una moglie(orribile) e qualche figlio (che ovviamente non può abbandonare) per chiarire che non potrà mai sposare nessun’altra donna, e il bello è che (nei film) funziona sempre… per un po’.

Ingrid Bergman - as 'Stephanie' in the Movie '...

Ingrid Bergman – as ‘Stephanie’ in ”Cactus Flower” 1969 (Photo credit: Movie-Fan)

In “Fiore di Cactus”, la commedia del 1969 diretta da Gene Saks, il trucco ha funzionato per almeno un anno, da quando il Dottor Julian Winston (Walter Matthau), dentista con studio sulla Quinta Strada di New York, ha conosciuto Toni Simmons (Goldie Hawn), la giovane commessa di un negozio di dischi. Ma appena il film inizia Toni tenta il suicidio col gas nel suo minuscolo appartamento e viene salvata da Igor Sullivan (Rick Lenz), il suo vicino aspirante scrittore, così Julian, che si sente colpevole, decide di “divorziare” per sposarla, ma ha un piccolo problema: Toni vuole conoscere sua moglie per essere sicura che anche lei voglia il divorzio. Chi potrebbe interpretare la parte della moglie meglio dell’efficiente, leale, coscienziosa (e ovviamente zitella e innamorata del capo) Miss Stephanie Dickinson (Ingrid Bergman), la glaciale infermiera Svedese che lavora per Julian? Lei non è d’accordo, ma alla fine aiuta comunque il suo capo interpretando la “moglie” in maniera persino troppo convincente e scatenando una serie di equivoci…

Rare Broadway poster including the name of Jos...

Rare Broadway poster including the name of Joseph Campanella, who was replaced by Barry Nelson before opening night (Photo credit: Wikipedia)

“Fiore di Cactus”, la cui sceneggiatura è stata scritta da I.A.L. Diamond (per una volta, da quando nel 1957 co-sceneggiarono “Arianna”, senza Billy Wilder), è l’adattamento per il cinema di una commedia teatrale di Broadway scritta da Abe Burrows, a sua volta tratta dalla pièce teatrale francese “Fleur de Cactus” scritta da Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy rappresentata per la prima volta a Parigi nel Settembre del 1964. La produzione di Broadway che debuttò nel Dicembre del 1965 e rimase in cartellone per tre anni consecutivi, aveva nel suo cast originale Lauren Bacall nel ruolo di Miss Dickinson. Quando il produttore Mike Frankovich acquistò i diritti per il cinema, la Bacall era piuttosto sicura di potersi assicurare lo stesso ruolo interpretato a teatro, ma le si preferì invece Ingrid Bergman (“Odio quella donna” commentò la Bacall): finalmente, un decennio dopo la fine della sua famosa e scandalosa storia d’amore con il regista italiano Roberto Rossellini, l’attrice svedese poteva tornare a lavorare non solo in una produzione Hollywoodiana (da “Anastasia” in poi, girate  però in Europa), ma proprio sul suolo americano. La Bergman, anche se aveva almeno una decina d’anni in più rispetto a quanto richiesto dal personaggio (aveva 54 anni e per questo motivo tentennò un po’ di fronte all’offerta di Frankovich) e nonostante inizialmente mettesse un po’ in soggezione Walter Matthau, risultò perfetta nel ruolo della donna “spinosa” capace però di sbocciare inaspettatamente (come il fiore ci cactus del titolo), affascinare persino uomini giovani (ad un certo punto di fronte a un indispettito Julian, Stephanie rivendica anche per le donne il diritto ad avere relazioni con uomini più giovani) e sbaragliare infine la concorrenza di una ragazza disinibita.

Barbie doll as Goldie Hawn

Barbie doll as Goldie Hawn (Photo credit: No-alternative)

Per interpretare il ruolo di Toni la produzione scelse Goldie Hawn, che era diventata famosa come membro del cast del programma comico della NBC “Rowan & Martin’s Laugh-in” nel quale spesso si esibiva in costume da bagno col corpo dipinto (se siete curiosi di vederla potete provare a cliccare QUI). Col suo look molto simile a quello della famosa modella inglese Twiggy, Goldie Hawn era la ragazza “perfetta” (quella che gli americani definiscono una “IT-girl”) degli anni ’60, l’incarnazione della donna giovane e sessualmente disinibita, e per di più sembrava abbastanza stramba da poter dimostare che in fondo la generzione dei “figli dei fiori”, evocata nella primissima scena attraverso un ragazzo che mette dei fiori sulle macchine parcheggiate di fronte all’appartamento di Toni, non aveva niente da insegnare alle generazioni che l’avevano preceduta (quando Toni scopre l’inganno non riesce a dire niente di meglio di “uomo che mente non conosce amore”, provocando la divertita reazione di Stephanie che le dice che parla come i bigliettini dei cioccolatini). La performance di Goldie Hawn soprese piacevolmente tutti (Gene Saks, il regista, disse di non aver mai visto una ragazza al suo primo ruolo cinematografico che lavorasse con tanta professionalità) e le fece vincere nel 1970 il Golden Globe e l’Oscar come Migliore Attrice non protagonista.

“Fiore di Cactus” fu uno dei maggiori successi di pubblico e critica del 1969 e alcuni critici lo ritennero persino migliore della commedia teatrale da cui era tratto. Ancora una volta il trucchetto della finta moglie aveva funzionato alla perfezione.

Alcuni film liberamente-associati che potrebbero piacervi (I titoli sono link, cliccandoli vedrete una scena o il trailer dei film):

Palcoscenico – USA 1937 Diretto da: Gregory La Cava. Con: Katherine Hepburn; Ginger Rogers; Gail Patrick; Lucille Ball; Andrea Leeds; Adolphe Menjou.

Sabrina – USA 1954 Diretto da: Billy Wilder. Con: Audrey Hepburn; Humphrey Bogart; William Holden.

Indiscreto – USA 1958 Diretto da: Stanley Donen. Con: Ingrid Bergman; Cary Grant.

Romeo e Giulietta – UK/ITA 1968 Diretto da: Franco Zeffirelli. Con: Olivia Hussey; Leonard Withing.

Alta Fedeltà – USA 2000 Diretto da: Stephen Frears. Con: John Cusak; Jack Black; Catherine Zeta-Jones.

About Ella V

I love old movies, rock music, books, art... I'm intrested in politics. I adore cats. I knit...

5 responses »

  1. Funny that you should mention the Zeffirelli Romeo and Juliet. One of my all-time favorite versions of that play. It was so controversial in its day but it is amazing!

    • Ella V says:

      When I wass a kid I watched that film many times (on TV) and really liked it, but the reason why I put it in my list is because in Toni and Julian goes to the cinema and watch it.

  2. frasersherman says:

    The first time I saw it, Goldie Hawn blew me away. The second time, when I was more familiar with her style, Ingrid Bergman impressed me much more.

    • Ella V says:

      I think the more I get older, the more I like Bergman in this film (let’s call it identification…), but in fact I think she was a better actress.

  3. SkinArtX says:

    This is one of my favorite Goldie Hawn films of all time! Cool post on the film

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