Apartment1960

The apartment (L’appartamento) – USA 1960

Directed by: Billy Wilder.

Starring: Jack Lemmon; Shirley MacLaine; Fred MacMurray.

The key to C.C. Baxter’s success at Consolidated Life Insurance? His apartment’s key.

The Apartment

The Apartment (Photo credit: Wikipedia)

In 1959, just after the great success of “Some like it Hot”, Billy Wilder and his co-writer I.A.L. Diamond, impressed with the Jack Lemmon’s performance, proposed him to work with them once more in their next film  and Lemmon accepted immediately even if he hasn’t seen a single line of the script. The result was the 1960 film “The apartment”, a comedy that, despite its bitter-sweet happy ending, it’s disturbing as much as it was “Sunset Blvd” ten years before.

The film, set in New York, tells the story of  C.C. “Buddy” Baxter (Jack Lemmon), a young and (despite all appearances) ambitious bachelor, who has a peculiar way to climb the corporate ladder at Consolidated Life Insurance Company: he lends his apartment to a select group of executives for their extramarital “interludes”. Buddy, a lonesome guy who’s believed a serial womanizer by his neighbours, hopes that this fast climbing will also help him to win Fran Kubelik’s heart. He ignore that the pretty and kind elevator operator (played by Shirley Maclaine) is the girl Jeff D. Sheldrake (Fred MacMurray), married personnel director, took to the apartment. On the Christmas Eve, Baxter finds Fran unconscious in the apartment: she took a sleeping pills overdose knowing that Sheldrake will never leave his wife. Buddy saves her life and tells everything to Sheldrake, who ask him to keep the girl in the apartment for a few days and immediately promoted him once again. But the few days Buddy and Fran spend together, between Christmas and the New Years Eve, will change their lives forever…

Billy Wilder

Billy Wilder (Photo credit: Wikipedia)

If with “Sunset Blvd” Wilder exposed the studio system and the dark side of stardom, here his target seems to be (nonetheless) the entire American society wrapped into hypocrisy. The Great Depression and WWII are far away and there is nothing noble in work. Only six years after “Sabrina” there ain’t any Linus Larrabee, the compassionate capitalist who built implants for the sake of progress, the Insurance Company has no soul. The office is a game reserve where bored executives are hunters and women (forget the super efficient secretary who run the office better than her boss that we met in 1935 “She married her boss”) are their prey, playing that game while hoping that one day or another they could be promoted to “wife”, leave their job, move to an elegant suburb and close their eyes to what happens in town. Family can only pose for Christmas cards and this institution it’s very useful to make a man free (to have multiple relations). The big town destroys human relations and neighbours are strangers unaware of what happens next door. And what about Christmas? Well, it only brings loneliness and despair, a suicide attempt can almost bring you joy, for a change. There’s only a possible solution: leave everything and move away.

“The appartment”, appears today as a sort of  manual followed by Mad men’s authors to create the famous TV series. It provoked some criticism due to the controversial theme of infidelity, but was a critical and commercial success in 1960. It won many international awards and received 10 Academy Award nomination and won 5 Oscars in 1961 (best film, director, writing, film editing, black and white art direction). If  Christmas disappointed you, this is the film for you; but  remember, you should give all you attention to its happy ending. Who knows, maybe next year things will look up for you too.

A few related movies you may like (click the title to watch a clip or a trailer):

Grand Hotel – USA 1932 Directed by: Edmund Goulding. Starring: Greta Garbo; John Barrymore; Joan Crawford.

Stagecoach – 1939 Directed by: John Ford. Starring: John Wayne; Claire Trevor: Thomas Mitchell; John Carradine.

Double Indemnity – USA 1944 Directed by:Billy Wilder. Starring: Fred MacMurray; Barbara Stanwyck; Edward G. Robinson.

Some like it hot – USA 1959 Directed by: Billy Wilder. Starring: Marilyn Monroe; Jack Lemmon; Tony Curtis.

Fantozzi – ITA 1978 Directed by: Luciano Salce. Starring: Paolo Villaggio; Anna Mazzamauro.

The secret of my success – USA 1987 Directed by: Herbert Ross. Starring: Micheal J. Fox; Helen Slater; Margaret Whitton; Richard Jordan.

When Harry met Sally – USA 1989 Directed by: Rob Reiner. Starring: Meg Ryan; Billy Cristal; Carrie Fisher.

…and a (very)related TV series:

Mad Men – USA 2007- … Created by: Matthew Weiner. Starring: John Hamm; Elisabeth Moss; Christina Hendricks; John Slattery… pellicola2

La chiave del successo di C.C. Baxter alla Consolidated Life Insurance? Quella del suo appartamento.

Nel 1959, subito dopo il grande successo di “A qualcuno piace caldo”, Billy Wilder e il suo co-sceneggiatore I.A.L. Diamond, impressionati all’interpretazione di Jack Lemmon, gli proposero di lavorare ancora insieme nel loro film successivo e Lemmon accettò immediatamente, prima ancora di aver letto la sceneggiatura. Il risultato fu il film uscito nelle sale nel 1960 “L’appartamento”, una commedia che nonostante il lieto fine agrodolce è disturbante almeno quanto lo era stato “Viale del tramonto” dieci anni prima .

English: Screenshot of Jack Lemmon as C.C. Bax...

C.C. Baxter uses a tennis racket to strain spaghetti in The Apartment (1960) (Photo credit: Wikipedia)

Il film, ambiento a New York, racconta la storia di C.C. Baxter (Jack Lemmon), un giovane e (nonostante le apparenze) ambizioso scapolo che ha un modo tutto suo per fare carriera alla Consolidated Life Insurance Company: presta il suo appartamento a un selezionatissimo gruppo di dirigenti per i loro “romantici” incontri extraconiugali. Baxter, che i vicini di casa credono un impenitente Don Giovanni ma che in realtà è molto solo, spera che la sua rapida ascesa professionale possa permettergli di conquistare Fran Kubelik (Shirley MacLaine), la ragazza che “manovra” uno degli ascensori del grattacielo della compagnia, ignorando che anche lei frequenta il suo appartamento avendo una relazione con Jeff D. Sheldrake (Fred MacMurray), sposatissimo direttore del personale. La sera di Natale Fran, che dopo l’ultimo incontro ha ormai capito che Sheldrake non ha nessuna intenzione di lasciare la moglie, cerca di suicidarsi nell’appartamento. Baxter la trova, le salva la vita e informa dell’accaduto Sheldrake che lo convince a tenere Miss Kubelik con sé per alcuni giorni e gli assicura l’ennesima promozione. Ma proprio quella manciata di giorni tra Natale e Capodanno cambieranno la sua vita per sempre…

Cropped screenshot of Fred MacMurray from the ...

Fred MacMurray already worked for an Insurance Company in Billy Wilder’s “Double Indemnity” (Photo credit: Wikipedia)

Se in “Viale del Tramonto” Wilder se la prendeva con lo Studio System e disvelava il lato oscuro delle stelle, in “L’appartamento” il suo obiettivo sembra essere addirittura l’intera società americana avvolta da una cortina di ipocrisia. Anche questa volta non risparmia nessuno. I tempi della Grande Depressione e la Guerra sono ormai lontani e il lavoro non nobilita più. Sono passati solo sei anni da “Sabrina” e non ci sono più nemmeno i capitalisti compassionevoli alla Larry Larrabee che costruiscono fabbriche per portare nel mondo progresso e benessere, la compagnia assicurativa per cui lavora C.C. Baxter è senz’anima. L’ufficio è soprattutto una riserva di “caccia” per annoiati dirigenti e le donne (tutte impegnate in mansioni subalterne, altro che segretarie super efficienti che sono più in gamba del loro capo come in “Voglio essere amata” del 1935, ricordate?) sono solo delle prede che si prestano al gioco nella speranza, prima o poi, di venire elevate al rango di moglie (magari scalzando l’attuale titolare), e finalmente lasciare il lavoro per trasferirsi in un elegante sobborgo e fingere poi di non sapere quello che succede in città. La famiglia si mette in posa per le cartoline di Natale da distribuire ai clienti, ma soprattutto rende liberi (di avere un sacco di relazioni) più di un divorzio. La grande città distrugge i rapporti umani e i vicini sono estranei che non si rendono conto di quello che succede alla porta accanto. E che dire del Santo Natale? Quello è solo fonte di solitudine e disperazione, un tentato suicidio è quasi un simpatico diversivo. L’unica soluzione è abbandonare tutto.

“L’appartamento”, che oggi sembra quasi il “manuale” a cui si sono ispirati gli autori di “Mad Men” per creare la famosa serie televisiva, fu biasimato alla sua uscita soprattutto per il modo in cui veniva trattato il tema dell’adulterio, ma fu comunque uno dei maggiori successi di pubblico e critica del 1960. Il film si aggiudicò numerosi premi  internazionali e nel 1961 fu candidato a 10 premi Oscar e ne vinse 5 (miglior film, regia, sceneggiatura, montaggio e scenografia in bianco e nero). Se il vostro Natale non è andato come speravate questo è il film che fa per voi, ma, mi raccomando, concentrate la vostra attenzione soprattutto sul finale. Chissà, magari l’anno nuovo porterà qualche cambiamento positivo anche per voi.

Alcuni film collegati che potrebbero piacervi (cliccate sui titoli per vedere il trailer o una scena):
Grand Hotel – USA 1932 Diretto da: Edmund Goulding. Con: Greta Garbo; John Barrymore; Joan Crawford.

Ombre Rosse – 1939 Diretto da: John Ford. Con: John Wayne; Claire Trevor: Thomas Mitchell; John Carradine.

La fiamma del peccato – USA 1944 Diretto da:Billy Wilder. Con: Fred MacMurray; Barbara Stanwyck; Edward G. Robinson.

A qualcuno piace caldo – USA 1959 Diretto da: Billy Wilder. Con: Marilyn Monroe; Jack Lemmon; Tony Curtis.

Fantozzi – ITA 1978 Diretto da: Luciano Salce. Con: Paolo Villaggio; Anna Mazzamauro.

Il segreto del mio successo – USA 1987 Diretto da: Herbert Ross. Con: Micheal J. Fox; Helen Slater; Margaret Whitton; Richard Jordan.

Harry ti presento Sally – USA 1989 Diretto da: Rob Reiner. Con: Meg Ryan; Billy Cristal; Carrie Fisher.

…e una serie TV  (molto)collegata:

Mad Men – USA 2007- … Created by: Matthew Weiner. Starring: John Hamm; Elisabeth Moss; Christina Hendricks; John Slattery…

About Ella V

I love old movies, rock music, books, art... I'm intrested in politics. I adore cats. I knit...

12 responses »

  1. Great bilingual post – THE APARTMENT is always remembered fondly in a romantic haze but of course you are dead right, it is also a pretty trenchant look at some cynical people on the road to success – having said that, the positive outcome is, i think, truly ‘earned’ by the time you get there. Here’s to being a real mensch! Buon anno!

    Sergio

    • Ella V says:

      Thank you. I also love romance, but when you watch Wilder’s films again and again you can’t ignore all the rest… Have a nice 2013

  2. KnockOut says:

    E’ scontato, lo so: ma è uno dei più bei film di sempre.
    Buon Anno

  3. I love these old movies, Ella, and this is one of my favorites, from one of my favorite directors. Thanks for the cool review!

    • Ella V says:

      I must admit I love Wilder (in fact now I’m noticing that’s the fourth Wilder’s film I reviewed)

      • I highly recommend a fifth: ‘One, Two, Three’. Definitely one of my favorite Billy Wilder films. If you see it, hop over to The Derby Killer and let me know…I’d love to hear what you think!

  4. Adoro questo film! Tutte le volte che lo danno in tv faccio in modo di vederlo!

  5. Ottimo testo e bella la disquisizione sul Natale molto accertata nella fattispecie di una mondo falso e solo di rappresentanza. Sul Natale come punto di partenza immaginifico, ma non solo, per una analisi acuta e pertinente, ma di carattere assai diverso, sulla manipolazione della verità attraverso il paravento dell’immagine che nella società di oggi nasconde la realtà agli occhi dell’uomo contemporaneo, c’è l’ultimo film di Kubrick. Me lo vedo ogni Natale se posso. Siamo su un pianete assai diverso da Wilder ma sempre nel novero dei grandissimi del cinema che oggi latitano, ahimè, Un caro saluto!

  6. Gully Jimson says:

    I love this post. The Apartment is a favorite of mine. But according to the people over at Criterion, the idea came to Wilder when he saw David Lean’s Brief Encounter and found the minor character who lends the lovers his apartment more interesting than the leads. The films are mirror images of adulterous romance, but they couldn’t be more different…

    • Ella V says:

      Thank you. I also read this, in fact these films has apparently little in common, but the creative process follows his own tangled path.

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